martedì 24 maggio 2016

La mia W migrante

Sono Tatiana Perju e sono un'emigrata.
La mia storia inizia esattamente... non saprei...
Facendo parte di una famiglia molto credente di rito ortodosso, direi che la mia storia inizia nell’esatto momento in cui Gesù, nostro Re, per essere salvato viene portato dai suoi genitori in Egitto, per sfuggire all’omicidio dei bambini ordinato dal Re Erode.
Oppure nel 101-105 d.C. quando l’imperatore romano Traiano conquista un pezzo di terra di enorme importanza (la porta di passaggio tra Est e Ovest Europa), esattamente la Dacia; le mie presunte radici…..
Può darsi che la mia storia è iniziata a fine ‘800 inizio ‘900, quando il popolo europeo emigrò verso gli Stati Uniti, Brasile e Argentina? Dove lo stesso popolo italiano venne chiamato “piccolo di statura e di pelle scura". 
"Molti puzzano perché tengono lo stesso vestito per settimane dicevano degli italiani Si costruiscono baracche nelle periferie. Si presentano in due e dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Parlano lingue incomprensibili. I governanti hanno aperto troppo gli ingressi alla frontiera, ma soprattutto non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, di attività criminali”.
O forse, la mia storia inizia negli anni ’40 ad Aleppo in Siria o Nuseirat, Palestina; quando i siriani ed i palestinesi accolsero il popolo europeo migrante. In quei campi di accoglienza i rifugiati venivano incoraggiati ma non obbligati a lavorare come cuochi, come addetti alle pulizie o calzolai.
Magari è nata la mia storia nel 1942-50, nei campi russi chiamati “Gulag”, dove le persone venivano portate a fare il “lavoro forzato”, dove hanno imparato l’esperienza terribile della fame (la loro colazione, pranzo e cena finiva in 80 grammi di pane più saliva amalgamata al fumo), l’esperienza del freddo e della morte quotidiana…..
Ne ho un'altra di data: 1940! Aushwitz! La mia storia inizia con le camere a gas? Dove furono bruciate migliaia di persone e bambini, ma ciò nonostante ne sentiamo parlare ancora orgogliosamente?
Magari nasce con l’esperienza della tortura, della malattia, del genocidio, dello sterminio?

O forse inizia nel 1989 con la caduta del muro di Berlino? Quando per noi dell’Est, diventò reale la favola di poter viaggiare, andare in direzione opposta a Mosca. Credo proprio in quel momento io pensai che l’apertura delle dogane era la nostra promessa del Sì, il nostro “Vento del Cambiamento” cantato dagli Scorpions; e non mi interessano i consigli e le parole di mio padre, il quale diceva che il pane nelle terre straniere “è amaro”.

O forse la mia storia inizia quando vede la luce terrestre il mio corpo? Esattamente una domenica: il primo agosto del 1982!
Per anni ho cercato di dare un significato e trovare le radici al mio Io:
Domenica come giorno – il Giorno del Pianeta Sole, il Sole come fuoco, amore e passione.
1 come data – prima, la fonte, la partenza, il simbolo Divino Assoluto.
8 come mese, 8 come l’ottava dei fratelli e sorelle il numero dell’infinito.
1982 anno del cane, zodiaco cinese, quindi fedele e attenzione,
Leone – zodiaco fisso, quindi Re degli animali…

Dopo tutte queste ricerche, dopo tutti questi simboli e significati, Io non sono riuscita a far fronte alla disperazione, alla povertà… non ho lottato per avere una vita migliore lì, non ho sviluppato un vero amore per la mia Patria.
Amore vigliacco” che ho scelto come argomento nella mia tesi di laurea in Lettere, il 9 giugno del 2004, quell’amore per la terra tanto difeso da Ion nel romanzo Ion di Liviu Rebreanu, e quell’amore che ho condannato, condannando Julien Sorel, nel romanzo Il rosso e il nero di Stendhal; quell'amore egoista che ti fa ottenere qualsiasi cosa.
Quell'amore arrivista che si è trasformato in un demone, ed io l’ho chiamato disperazione, a causa del quale io volevo scappare via, correre da qualsiasi parte, la destinazione non era importante; importante era la velocità!!! Volevo andarmene via da lì, mi dispiaceva soltanto per mia madre, che da allora avrebbe pensato a me molto più spesso di quanto io avrei pensato a lei.
Parte della mia storia importante nasce l’11 agosto 2004, la mattina presto, verso le 4, quando il gallo del cortile di mamma canta il mio tradimento... dovetti fare le valige perché un taxi mi aspettava, ma io una valigia non ce l’avevo, improvvisai uno zainetto e anche se in quel zainetto presi soltanto la voglia di non ritornare più, la mamma mi infilò di traverso anche l’augurio “So che ritornerai presto”...


Mamma, la mia mamma, la vostra mamma, la mamma di tutti è donna, dall’inglese woman, la sesta W del presente laboratorio giornalistico; Donna al quale non è dato ancora il giusto valore, non è data ancora la sua parità, donna che significa tormento, frustrazione ed essere sempre arrabbiata, ma nello stesso tempo dolce, docile, amica e regina!

Un'altra parte della mia storia nasce il 17 febbraio del 2009 insieme a mio figlio Alessandro, il quale 7 anni dopo a scuola dice alla maestra che la sua mamma è Italiana come le altre!!!

Quindi io con le radici fragili, nelle mie vene sangue latino, ottomano o slavo… mi sento italiana, visto che do il tiro e porto il rusco, mi sento bolognese esattamente come voi!!!

Da 5 anni ho creato un’azienda di servizi alla persona, e non cerco i Santi nel Paradiso per andare avanti, ma collaboro con gli Angeli sulla Terra, in primis Angelo, di nome e di fatto, mio marito idraulico. Angeli umani trasformati in elettricisti, piastrellisti, fabbri, falegnami, e non faccio loro dei prelievi di sangue per sapere da quale parte del mondo arrivano, per riconoscere la qualità e il rispetto alle persone e per contribuire all’economia del Paese.
Mi dico sempre che io sono una forza, piena di amore e umanità, e tutti quelli che mi circondano sono esattamente come me, e esattamente come noi è il paese in cui viviamo e che ci ha accolti con le braccia aperte e pieno di persone meravigliose.


Ora che ho provato a farvi entrare nella mia storia con l’aiuto delle 5 W:

  • When ? – quando?
  • Who ? – Chi?
  • Where? – Dove?
  • What? – Cosa?
  • Why? – Perche?
Voi avete capito che si emigra per vari motivi, guerra, fame, paura, disperazione, povertà, politica, petrolio, diritti, assistenza, futuro???


Io mi sono tenuta da parte come dulcis in fundo un'altra doppia W, come WHITE

Come bianco… il bianco della speranza, della colomba che vola libera nell’aria… bianco come la bandiera della Pace, bianco come un foglio nuovo… dove si possa scrivere un’altra storia, la mia, la tua, la sua e Nostra...


Grazie

Tatiana Perju

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